Elon Musk e xAI hanno presentato Grok 3, un nuovo potente modello AI che supera la concorrenza come GPT-4o. Grok 3 offre capacità migliorate come DeepSearch e modalità vocale in versione beta. Inoltre, il modello utilizza una potenza di calcolo dieci volte superiore rispetto al suo predecessore ed è disponibile per gli utenti della rete X.

L'azienda xAI, guidata da Elon Musk, ha ufficialmente presentato il suo ultimo modello AI Grok 3. Questa novità, che risponde a modelli come GPT-4o di OpenAI e DeepSeek, offre miglioramenti e nuove funzioni, inclusa l'interazione vocale con il chatbot.
Grok 3 è stato sviluppato per diversi mesi e il suo lancio era inizialmente previsto per il 2024. Il modello è stato addestrato in un enorme centro dati a Memphis contenente 200.000 GPU, il che gli ha fornito una potenza di calcolo dieci volte superiore rispetto alla versione precedente Grok 2.
Secondo Musk, Grok 3 dovrebbe essere un'AI “massimamente alla ricerca della verità”, anche se le sue risposte potrebbero discostarsi dalla correttezza politica. Grok 3 è disponibile in diverse varianti. Il modello più piccolo Grok 3 mini offre risposte più rapide, ma con una precisione leggermente inferiore.
Una variante speciale Grok 3 Reasoning è in grado di un'analisi più profonda e una migliore verifica delle risposte. Questa tecnologia si basa su un principio simile a quello di OpenAI o3-mini o del modello cinese DeepSeek R1.
xAI afferma che Grok 3 supera GPT-4o nei test di benchmark chiave, come AIME e GPQA, che valutano la capacità dei modelli di risolvere compiti matematici e scientifici al livello di un dottorato. Inoltre, Grok 3 ha partecipato con successo alla piattaforma di test Chatbot Arena, posizionandosi tra i modelli più performanti.
Inoltre, porta ulteriori caratteristiche. Gli utenti possono ad esempio attivare la modalità “Think” per domande più complesse o utilizzare la modalità “Big Brain” che aggiunge ulteriori capacità di calcolo per un'analisi più profonda. È disponibile anche la funzione DeepSearch, che combina l'analisi di internet e del social network X per generare riassunti di informazioni rilevanti.
Parte di Grok 3 è anche l'integrazione vocale, che permette di comunicare con l'AI tramite comandi vocali e ascoltare le risposte. La funzione è attualmente disponibile solo in versione beta per gli utenti Premium+ sulla rete X e può essere attivata nell'app iOS Grok. La versione Android sarà disponibile in seguito.
Nelle prossime settimane, xAI pianifica di aggiungere all'app Grok la “modalità voce”, che permetterà al modello di comunicare a voce. Nei mesi successivi, Grok 3 sarà reso disponibile per uso aziendale tramite l'API di xAI. Musk ha anche annunciato che in futuro prevede di rendere open-source la versione precedente Grok 2.

Connettersi a internet oggi non è solo questione di velocità, ma anche di fiducia. Le reti gestiscono sempre più dispositivi, dati sensibili e servizi, che comunicano praticamente ininterrottamente. È per questo motivo che emerge l'approccio denominato zero trust, che prevede che nulla venga considerato sicuro in modo automatico. L'articolo spiega perché è nato questo modello e come si rifletta silenziosamente nel funzionamento quotidiano di internet.

Succede che la durata della batteria diminuisca più velocemente di quanto ci si aspetti, anche quando il dispositivo non viene particolarmente sollecitato durante il giorno. Spesso non si tratta di un unico errore specifico, ma della somma di piccoli influssi che si accumulano gradualmente. Nell'articolo spieghiamo cosa influisce di più sulla durata, quando si verifica lo scaricamento della batteria in inattività e perché può diventare un problema che porta il telefono a non durare nemmeno un giorno.

Le chat online oggi sono spesso gestite dall'intelligenza artificiale e le risposte a prima vista sembrano provenire da una persona reale. Questo è particolarmente vero nel supporto clienti, dove la velocità e la fluidità sono cruciali. Vedremo come riconoscere l'AI nelle chat, quali segnali possono aiutarti a distinguerla da una persona e dove il confine del riconoscimento è già molto sottile.

Collegarsi a Internet durante il volo oggi non è più un'eccezione, ma non funziona ancora come siete abituati a casa. Il Wi-Fi in aereo dipende dalla tecnologia utilizzata, dal tipo di aereo e dal carico della rete, e l'accesso acquistato non garantisce una connessione veloce. Nell'articolo spiegheremo come funziona Internet in aereo, perché spesso è lento e quando potete contare su di esso.

La chat RCS appare sempre più spesso sui telefoni, soprattutto con l'arrivo di iOS 18 e il graduale abbandono delle reti più vecchie. È un modo di comunicare che utilizza internet e offre una condivisione di foto e video di migliore qualità rispetto ai classici SMS. Spiegheremo cosa significa RCS e quando ha senso tenerlo attivato.

Il primo cellulare può facilitare la comunicazione e l'orientamento quotidiano di un bambino, ma al contempo apre discussioni che è bene affrontare in anticipo. Tra queste ci sono sicurezza, condivisione, comunicazione e tempo davanti allo schermo. Come preparare il bambino al primo telefono in modo che lo usi in sicurezza, tranquillità e con saggezza?