TestVelocita.it News OpenAI finanzia la ricerca sulla moralità dell'intelligenza artificiale

OpenAI finanzia la ricerca sulla moralità dell'intelligenza artificiale

OpenAI investe un milione di dollari nella ricerca presso la Duke University, con l'obiettivo di sviluppare algoritmi che prevedano i giudizi morali degli esseri umani. Il team di ricerca ha già creato un sistema AI per decisioni sui trapianti. Tuttavia, i sistemi AI attuali operano solo su base statistica e mancano di una vera comprensione dell'etica. Inoltre, diversi sistemi AI adottano posizioni filosofiche differenti sulla moralità.

OpenAI finanzia la ricerca sulla moralità dell'intelligenza artificiale

OpenAI investe un milione di dollari nella ricerca presso la Duke University, con l'obiettivo di creare algoritmi capaci di prevedere i giudizi morali degli esseri umani. Il team guidato dal professor di etica Walter Sinnott-Armstrong tenterà di insegnare all'intelligenza artificiale a prendere decisioni in situazioni eticamente complesse in medicina, diritto, ma anche nel business.

L'intelligenza artificiale come bussola morale per l'umanità

I ricercatori della Duke University hanno già creato un algoritmo orientato alla morale per decidere sui destinatari dei trapianti di rene. Tuttavia, la loro visione ora punta a creare una sorta di bussola morale che aiuti le persone in decisioni etiche complesse. Ma è davvero possibile insegnare a una macchina a comprendere la morale umana?

La storia ci avverte. Nel 2021, l'Allen Institute ha sviluppato uno strumento, Ask Delphi, che doveva fornire raccomandazioni etiche. Era capace di giudicare correttamente che copiare a un esame è sbagliato, ma bastava riformulare la domanda e il sistema iniziava ad approvare anche comportamenti esplicitamente non etici. Il motivo? I sistemi AI sono fondamentalmente solo macchine statistiche senza una vera comprensione dell'etica.

Preconcetti occidentali nella morale digitale

I sistemi AI attuali sono addestrati principalmente su dati provenienti dal mondo occidentale, portando a una visione unilaterale della morale. Di conseguenza, i sistemi spesso riproducono i valori della società occidentale, istruita e industrializzata, mentre altre prospettive culturali rimangono trascurate.

Inoltre, ogni algoritmo è addestrato su dati diversi. Questo si manifesta anche in giudizi controversi, come quando Delphi ha dichiarato che l'eterosessualità è moralmente più accettabile dell'omosessualità. Anche altri sistemi AI adottano posizioni filosofiche diverse.

Claude, per esempio, si avvicina all'assolutismo kantiano, mentre ChatGPT si inclina verso l'utilitarismo. Sembra davvero difficile creare un algoritmo morale universale quando anche i filosofi stessi dibattono sulle teorie etiche da migliaia di anni.

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