WPA, WPA2, WPA3, AES o TKIP? La configurazione della sicurezza Wi-Fi può sembrare inutilmente complicata a prima vista. Ma se si sa cosa significano le singole abbreviazioni, è in realtà piuttosto semplice. Pertanto, spiegheremo quali sono le differenze tra di loro e quale è la scelta migliore oggi. Consiglieremo anche quale impostazione scegliere, se in casa ci sono dispositivi più datati che non supportano l'ultimo standard.

Le impostazioni Wi-Fi sembrano semplici finché non ci si cimenta da soli. Una volta aperta l'interfaccia e viste le opzioni disponibili, può sorgere la sensazione che un piccolo corso di sicurezza informatica potrebbe essere utile. Bisogna studiare cosa significano le abbreviazioni come WPA2, WPA3, AES o TKIP, mentre in realtà si desidera solo una cosa: che nessuno si connetta al vostro Wi-Fi domestico senza permesso.
La buona notizia è che la maggior parte di queste opzioni non necessita di essere conosciuta nei dettagli. Basta comprendere cosa significano le diverse generazioni di sicurezza e quali di esse oggi appartengono piuttosto a un museo tecnologico.
L'abbreviazione WPA sta per la frase inglese "Wi-Fi Protected Access" ovvero accesso Wi-Fi protetto. In pratica, indica il metodo con cui la rete Wi-Fi protegge la comunicazione tra il router e i dispositivi connessi.
Quando, ad esempio, un telefono si connette alla rete domestica, il protocollo di sicurezza verifica se ha i dati di accesso corretti. Allo stesso tempo, cripta la comunicazione, in modo che un eventuale aggressore nel raggio della rete non possa leggere o intercettare i dati trasmessi in una forma utilizzabile. Non si tratta quindi della password per il Wi-Fi, ma di uno standard che determina come il router verifica i dispositivi connessi e protegge i dati che circolano tra di essi.
Proprio in questo si differenziano le diverse generazioni. WPA è stato creato nel 2003 come sostituto rapido dell'ancora più vecchio protocollo WEP (Wired Equivalent Privacy), che aveva gravi vulnerabilità di sicurezza. Solo un anno dopo è stato sostituito da WPA2, che ha portato una protezione significativamente migliore ed è diventato per lungo tempo lo standard comune nelle reti Wi-Fi domestiche.
Il protocollo WPA3 più recente è stato presentato dall'associazione Wi-Fi Alliance nel 2018. Succede a WPA2, ma aggiunge un metodo di autenticazione più moderno e una migliore protezione contro alcuni tipi di attacchi. Per esempio, rende significativamente più difficile la prova di massa delle password basate sulla comunicazione intercettata e garantisce una migliore protezione di alcuni messaggi di controllo tra il router e il dispositivo connesso.
WPA2, se configurato correttamente, è ancora sicuro, ma il suo punto debole principale è il metodo di autenticazione tramite password. Se un aggressore riesce a intercettare i dati necessari quando un dispositivo si connette al Wi-Fi, può successivamente utilizzarli per provare un gran numero di password possibili, senza dover comunicare nuovamente con il router per ogni tentativo.
WPA3 risolve questo problema con un meccanismo più moderno, SAE (Simultaneous Authentication of Equals). È progettato in modo tale che la semplice intercettazione della comunicazione non sia sufficiente per l'aggressore a testare le password in modo illimitato. Inoltre, rispetto a WPA2, porta altri vantaggi:
Questo non significa però che con WPA3 potete smettere di preoccuparvi di una password forte o degli aggiornamenti del router. Nemmeno uno standard più moderno è immune a errori di implementazione, quindi le misure di sicurezza di base e il firmware aggiornato rimangono tanto importanti quanto il protocollo di sicurezza stesso.
Incontrerete spesso anche il modalità mista WPA2/WPA3, talvolta indicata come modalità mista o di transizione. Permette ai dispositivi più recenti di connettersi tramite WPA3, mentre i più vecchi possono continuare a utilizzare WPA2. È una soluzione pratica durante la transizione verso uno standard più recente, ma è meglio considerarla come una soluzione transitoria piuttosto che come un'impostazione a lungo termine. Se quindi tutti i vostri dispositivi supportano WPA3, è sempre meglio passare interamente a WPA3.
Oltre al protocollo stesso, nelle impostazioni del router potete trovare anche le abbreviazioni AES e TKIP, che indicano il metodo di crittografia dei dati che vengono trasmessi tramite Wi-Fi.

TKIP è una soluzione più vecchia che è stata creata principalmente come un modo temporaneo per aumentare la sicurezza degli apparati di allora senza dover cambiare completamente l'hardware. Tuttavia, oggi la sua protezione non è sufficiente e può anche limitare la velocità del Wi-Fi su alcuni dispositivi.
AES è invece un metodo di crittografia più moderno e significativamente più sicuro. Con WPA2, di solito è utilizzato nella forma indicata come CCMP ed è uno dei motivi per cui WPA2, se correttamente configurato, può essere ancora sicuro oggi.
Per una casa normale, oggi la scelta migliore è WPA3, se supportato sia dal router che da tutti i dispositivi connessi. Tuttavia, con apparecchiature più vecchie potrebbe esserci un problema di compatibilità. In tal caso, ha senso mantenere la rete principale su WPA3 e collegare i dispositivi più vecchi a una rete separata sicura con WPA2 + AES/CCMP. Se il router non offre questa possibilità, anche la modalità mista WPA2/WPA3 può servire come soluzione temporanea.
Al contrario, WEP, il primo WPA o TKIP non devono più essere presenti in una moderna rete domestica. Se il router offre solo queste opzioni, vale la pena considerare una sua sostituzione.
Il protocollo di sicurezza in sé non è tutto. È importante anche una password sufficientemente lunga e unica, un firmware regolarmente aggiornato e il cambio della password amministrativa predefinita per l'accesso alle impostazioni del router.
Sì. Se utilizzate WPA2 in combinazione con AES/CCMP, avete una password forte e un router aggiornato, è ancora una variante sicura. Rimane comunque valido che WPA3 rappresenta la scelta consigliata per i dispositivi più recenti.
Da un punto di vista della sicurezza, sì. Offre un metodo di autenticazione più moderno e una migliore protezione contro alcuni tipi di attacchi. In pratica, però, dipende ancora dalla qualità della password, dagli aggiornamenti e dalla configurazione corretta del router.
È una modalità mista che permette ai dispositivi più recenti di utilizzare WPA3 e ai più vecchi WPA2. È utile principalmente come soluzione di transizione se in casa ci sono dispositivi che supportano standard diversi.
In tal caso, utilizzate WPA2 con AES/CCMP. Se il router lo consente, è ancora meglio lasciare la rete principale su WPA3 e collegare i dispositivi più vecchi a una rete WPA2 separata.

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